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Non opera la ficta confessio del credito pignorato se il creditore dichiara il falso, per colpa o dolo

By Sentenze

Nell’esecuzione presso terzi il terzo può legittimamente fare affidamento sul fatto che il creditore, essendo astretto all’obbligo di correttezza di cui all’art. 88 c.p.c., dichiari al giudice di avere ricevuto la dichiarazione negativa. Ne consegue che il creditore procedente non può invocare gli effetti della ficta confessio di cui all’art. 548, comma primo, c.p.c., quando abbia, per colpa o con dolo, negato di avere già ricevuto la dichiarazione di quantità.
A stabilirlo è la Cassazione con sentenza 14 ottobre 2021, n. 28047.


Leggi il documento completo:

https://www.sanasidarpe.it/wp-content/uploads/2021/10/Cass.-civile-sent.-28047_2021.pdf

Fienga e Lotito per il progetto “Stop the waste” promosso dal World Food Programme

By Interventi

Un gol per dire stop alla fame nel mondo. Ieri all’interno dello stadio Olimpico è andata in scena la conferenza stampa di presentazione del progetto “Stop the waste” promosso dal World Food Programme, agenzia delle Nazioni Unite – vincitrice del Premio Nobel per la pace 2020 – che si occupa di assistenza alimentare. Alla campagna hanno aderito attivamente sia la Roma che la Lazio, con il presidente biancoceleste Lotito e il Ceo giallorosso Fienga che hanno partecipato alla conferenza, come riporta Il Tempo. Presenti anche Emanuela Del Re, Vice Ministro agli Affari Esteri, Vincenzo Sanasi D‘Arpe, Presidente del World Food Programme, Amir Abdulla, Deputy Executive Director del World Food Programme, e Marco Lucchini, Segretario Generale del Banco Alimentare.

Per una volta la rivalità calcistica è passata in secondo piano davanti a una battaglia mirata a sensibilizzare sul tema degli sprechi in campo alimentare: “Ho sempre detto che il calcio dev’essere didascalico ed ha il compito di insegnare sfruttando il suo incredibile potere mediatico – le parole di Lotito – per coinvolgere tante persone su problematiche sociali. Dobbiamo attenzionare l’opinione pubblica a determinati temi. Il calcio è un mondo dorato e, per questo, dobbiamo promuovere queste iniziative“.

Rome's rival football clubs join forces to support the World Food Programme | World Food Programme

In prima linea anche il presidente della Roma Dan Friedkin, orgoglioso di contribuire alla causa del WFP: “Tutti noi all’AS Roma siamo onorati di collaborare con il World Food Programme, vincitore del Premio Nobel per la pace grazie all’impegno profuso nell’affrontare lo spreco alimentare e combattere la fame in tutto il mondo- si legge in una nota pubblicata sul sito del club – questo riconoscimento prestigioso per un’organizzazione con sede a Roma rappresenta un grande motivo di orgoglio per la nostra città“.

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https://www.forzaroma.info/rassegna-stampa/il-tempo/roma-e-lazio-insieme-contro-la-fame-nel-mondo/

Premio Nobel per la Pace 2020 al World Food Programme. Conversazione con Aldo Cazzullo e Vincenzo Sanasi d’Arpe (DIRETTA)

By Notizie No Comments

In occasione dell’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2020 al World Food Programme, l’organizzazione italiana ha organizzato una diretta Facebook. Alle 18,30 saranno ospiti sul profilo Facebook di World Food Programme Italia, il Presidente della Fondazione WFP Italia, Vincenzo Sanasi d’Arpe, e Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera e noto scrittore, i quali commenteranno, e si confronteranno sull’assegnazione del Premio Nobel per la Pace al World Food Programme

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.huffingtonpost.it/cultura/2020/10/10/news/premio_nobel_per_la_pace_2020_al_world_food_programme_conversazione_con_aldo_cazzullo_e_vincenzo_sanasi_d_arpe-5310938/&ved=2ahUKEwjOsobJgYCLAxWR3AIHHY8mA3YQFnoECBcQAQ&sqi=2&usg=AOvVaw2oHoOeeA120ilsrxqdcT47

Premio Nobel per la Pace 2020 al World Food Programme. Conversazione con Aldo Cazzullo e Vincenzo Sanasi D’Arpe

By Interventi

In occasione dell’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2020 al World Food Programme, l’organizzazione italiana ha organizzato una diretta Facebook. Alle 18,30 saranno ospiti sul profilo Facebook di World Food Programme Italia, il Presidente del Comitato italiano per il WFP Vincenzo Sanasi d’Arpe e Aldo Cazzullo giornalista del Corriere della Sera e noto scrittore, i quali commenteranno, e si confronteranno sull’assegnazione del Premio Nobel per la Pace al World Food Programme.

“Il Premio Nobel al World Food Programme è un monito per tutti: lottare contro la fame significa agire, quotidianamente, per raggiungere obiettivi di pace”. Così Vincenzo Sanasi d’Arpe, Presidente del Comitato italiano per il WFP, commentando l’assegnazione del Nobel per la Pace al World Food Programme.
“A vincere – afferma – è l’impegno collettivo di chi opera negli scenari critici del mondo: si vince in Yemen, nella repubblica Democratica del Congo, in Nigeria, in Sud Sudan, in Burkina Faso. Si vince in ogni luogo, ogni giorno, ma non si vince mai abbastanza. La pandemia del Covid-19 ha ulteriormente accentuato le disuguaglianze in Paesi in cui già esistevano forti criticità dovute alle emergenze umanitarie, spesso colpiti da conflitti violenti e povertà endemica. Combattere la fame e la malnutrizione attraverso la distribuzione di cibo e di beni di prima necessità in queste circostanze non serve soltanto per nutrire chi si trova in difficoltà, ma anche per evitare la degenerazione in guerre legate alla scarsità di risorse primarie”.

“Abbiamo un orizzonte temporale ristretto e limitato che richiede un’urgenza e l’attivazione di una responsabilità collettiva. Come ha affermato il Comitato nella sua motivazione, il miglior vaccino contro il caos è garantire che ci sia cibo. L’emergenza epidemiologica ha messo a dura prova gli operatori del World Food Programme e le strutture logistiche ma ha, al tempo stesso, acceso un faro sulla necessità della cooperazione multilaterale per affrontare le sfide globali: un dovere umanitario che ci coinvolge tutti, nessuno escluso”.


Leggi il documento completo:

https://www.huffingtonpost.it/entry/premio-nobel-per-la-pace-2020-al-world-food-programme-conversazione-con-aldo-cazzullo-e-vincenzo-sanasi-darpe-diretta_it_5f81d19fc5b62f97bac35cc4

“Ecco che cosa sta per cambiare nel mondo delle imprese”

By Interventi

Si tratta di una previsione normativa caratterizzata da luci ed ombre: da un lato scompare la parola “fallimento” – con l’intento di eliminare lo stigma che accompagna il termine – dall’altro si introduce un controllo per le imprese ai limiti dell’invasivo, con un apparente ritorno agli anni antecedenti alla riforma delle società del 2003.
Un tale interesse per i profili economico-finanziari ha la finalità di garantire la sostenibilità finanziaria dell’impresa nel medio–lungo periodo, obiettivo che si intende raggiungere attraverso i cosiddetti “indicatori della crisi”, strumenti in grado di evidenziare situazioni “di pericolo” per la stabilità aziendale. L’art. 13 della bozza del nuovo Codice traccia alcune linee guida per la fissazione di criteri di carattere economico-contabile che saranno in grado di portare alla luce situazioni di difficoltà dell’impresa e prevenirne la crisi. Anche la nuova formulazione dell’art. 2086 c.c., rubricato ora “Gestione dell’impresa”, mira a irrobustire il sistema dei controlli voluto dal Legislatore.

Le previsioni normative sono però piuttosto generiche e lasciano spazio a numerosi dubbi: quali assetti organizzativi potranno essere utili a rilevare segnali di crisi? Come cambieranno questi rispetto alle dimensioni delle imprese coinvolte? Pur nella indeterminatezza delle indicazioni fornite dal legislatore, è possibile iniziare a tracciare alcune prime considerazioni. Un ruolo centrale è ricoperto certamente dai sistemi di controllo interni, e per questo motivo gli imprenditori dovranno potenziare quelli già esistenti, o crearne dei nuovi.

Gli organi di controllo interni classici, sindaci e revisori contabili, dovranno esaminare l’ammontare dei flussi di cassa, dato che permetterà di monitorare la sostenibilità finanziaria nel medio-lungo periodo, evidenziando fattori che possano compromettere la continuità aziendale. Accanto ad un costante monitoraggio dei flussi di cassa è indicativo dello stato di salute aziendale anche il puntuale pagamento dei debiti: un’impresa che non riesce a far fronte alle proprie passività (retributive, fiscali, previdenziali, ecc.) non potrà certamente garantire la continuità aziendale. Ruolo centrale sarà quello dei revisori e degli organi di controllo, che dovranno illustrare agli organi amministrativi l’effettiva situazione economica dell’impresa.

La tempestività è cruciale, poiché nel caso in cui non arrivino puntuali e adeguate risposte dall’amministrazione, spetterà ai revisori e agli organi di controllo informare l’organismo di composizione della crisi. Ciò che in generale emerge è, dunque, la necessità di un sistema organizzativo in grado di trasmettere informazioni rilevanti dai livelli più bassi a quelli più alti del “sistema impresa”. Non solo quindi un naturale incremento delle responsabilità in capo agli amministratori e al collegio sindacale, ma una stretta collaborazione tra i controlli “di primo livello” e quelli apicali, ai quali giungeranno informazioni frutto di lavorazioni precedenti. La gestione di questi flussi può essere una risposta doppiamente utile: sia rispetto ad un necessario adeguamento alla nuova disciplina della crisi, sia rispetto alle nuove esigenze dei mercati e della concorrenza.

Per imprese di piccole dimensioni questa “riconversione” può evidentemente comportare dei costi significativi (basti pensare a quelle che ancora non hanno un management interno e devono costituirlo da zero). Si può coglierne però immediatamente il vantaggio: se la classe imprenditoriale dotasse la propria azienda di aggiornati assetti organizzativi per la tempestiva rilevazione di crisi, il sistema economico intero ne trarrebbe benefici, evitando o comunque arginando le pesanti ricadute sul tessuto sociale.

 

Di Vincenzo Sanasi D’Arpe

 

Leggi il documento completo:
https://formiche.net/2018/12/sanasi/

Privatizzazioni, Sanasi D’Arpe: “Stato importante nei settori strategici”

By Interventi

Sanasi D’Arpe: “Importante la presenza dello Stato nei settori strategici. Auspico riflessione sulle privatizzazioni”

Privatizzazioni, Sanasi D’Arpe: "Stato importante nei settori strategici"

“La presenza dello Stato nell’economia italiana ha avuto, in passato, un ruolo estremante significativo con un assetto giuridico-organizzativo apprezzato a livello internazionale e che ha portato l’Italia ai primi posti tra i Paesi più industrializzati del mondo.” Lo ha dichiarato il Professor Vincenzo Sanasi D’Arpe, tra i massimi esperti italiani di gestione delle crisi e del risanamento d’impresa. Sanasi D’Arpe, che è anche Presidente del World Food Programme Italia, auspica, tuttavia, una profonda riflessione sulla vicenda delle privatizzazioni attuate in Italia, anche perché “il sistema delle partecipazioni statali ha da un lato sottratto il Paese ad una profonda crisi con la creazione dell’IRI nel 1933, dall’altro lato ha determinato il rilancio e lo sviluppo di importanti settori industriali sia in ambito pubblico che privato. Anche in ragione di queste considerazioni è opportuno che lo Stato mantenga il controllo nei settori strategici e di pubblica utilità.”

 

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https://www.affaritaliani.it/economia/privatizzazioni-vincenzo-sanasi-d-arpe-importante-la-presenza-dello-stato-543223.html

Compagnie aeree, “Ryanair e Monarch? Il modello delle low cost è a rischio”

By Interventi

Parla l’Avv. Vincenzo Sanasi d’Arpe, uno dei massimi esperti italiani in tema di gestione della crisi e del risanamento di grandi aziende

Compagnie aeree, "Ryanair e Monarch? Il modello delle low cost è a rischio"

Ryanair è presente in 27 aeroporti italiani, ovvero il 13% dei 207 scali in 33 paesi europei. Sono 2.100 i voli cancellati tra settembre e ottobre a cui si aggiungono altre 34 tratte fino a marzo 2018, per un coinvolgimento di circa 700 mila passeggeri costretti a trovare nuove soluzioni di viaggio. Importanti i disagi nei grandi centri come Roma Fiumicino, Malpensa e Bergamo-Orio al Serio, tuttavia il problema ha interessato principalmente gli aeroporti dove il traffico è generato maggiormente dalla compagnia irlandese.
Delle ulteriori 34 rotte cancellate, 11 sono italiane, di cui 7 interessano il solo scalo di Trapani Birgi. L’aeroporto ha avuto un exploit di passeggeri grazie alla compagnia low cost irlandese che, negli ultimi dieci anni di attività, ha generato un traffico pari al 97% con 1,4 milioni di passeggeri. “È una situazione problematica per l’economia della Sicilia occidentale, soprattutto in considerazione del ruolo della compagnia nello sviluppo del turismo di quella parte dell’isola. – È quanto ha dichiarato il professor Vincenzo Sanasi d’Arpe – Ad oggi consta che non sia ancora stato definitivo l’accordo tra la Regione, che è anche socio di maggioranza dell’aeroporto, i comuni serviti dallo scalo trapanese e Ryanair. È pertanto auspicabile che si arrivi al più presto ad una soluzione che impedisca che la filiera di settore venga compromessa.”
Da segnalare dopo Alitalia e Air Berlin che anche un’altra compagnia low cost britannica, la Monarch Airlines, ha cessato le sue operazioni con circa 300 mila prenotazioni cancellate, 35 veicoli (per la maggior parte Airbus) lasciati a terra insieme ai 110 mila passeggeri. Il Governo britannico ha mobilitato una trentina di aerei per far fronte al rimpatrio dei passeggeri rimasti bloccati all’estero. La British Airways si è dimostrata interessata all’acquisto di alcune componenti della compagnia, cercando di salvare parte dei 2.100 dipendenti coinvolti. “La Monarch Airlines non è riuscita a reggere la concorrenza delle altre low cost. – Continua Sanasi d’Arpe. – È una delle più grandi crisi riguardanti compagnie aeree che si sia mai verificata nel Regno Unito, con una perdita di 291 milioni di sterline nel 2016, rispetto al profitto di 27 milioni di sterline del 2015. Un gruppo che trasportava circa 6 milioni di passeggeri l’anno su più di 40 destinazioni, 5 delle quali in Italia.”

E avverte sul futuro delle compagnie aeree: “Questa ulteriore crisi potrebbe mettere a rischio il modello di business delle low cost, con conseguenti danni per i consumatori, considerato che diventerà sempre più difficile reperire biglietti a basso costo. Nel caso dell’Italia sarebbe opportuno che nel settore si realizzino maggiori investimenti pubblici grazie ai quali, tra l’atro, si è attuato un adeguato programma di formazione del personale con piloti altamente qualificati.”


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https://www.affaritaliani.it/economia/compagnie-aeree-ryanair-e-monarch-il-modello-delle-low-cost-e-a-rischio-502263.html

Intervento del Prof. Avv. Vincenzo Sanasi d’Arpe al Convegno “Il Lavoro è la salvezza dell’Economia”

By Interventi

11 aprile 2017

L’ associazione culturale “L’Alba del Terzo Millennio” ha organizzato a Roma un importante convegno nell’Aula gruppi parlamentari della Camera dei Deputati per affrontare il tema del lavoro, partendo dal suo valore come sancito dall’art. 1 della Costituzione italiana.

Il convegno ha rappresentato anche un’occasione per conferire un riconoscimento al Word Food Programme Italia per l’azione di comunicazione e di advocacy svolta in favore del Word Food Programme.

Di seguito un estratto dal Convegno, con l’intervento del Prof. Avv. Vincenzo Sanasi d’Arpe.